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D'ALESSIO Gigi D'ANDREA Bruno D'ANGELO Nino DALIDA DALLA Lucio DANIELE Pino Db BOULEVARD DE ANDRE' Cristiano DE ANDRE' Fabrizio DE ANGELIS Max DE CRESCENZO Edoardo DE GREGORI Francesco DE MARINIS Davide DECIBEL DELIRIUM DHAMM DI BARI Nicola DI CAPRI Peppino DI CATALDO Massimo DIK DIK DI MAGGIO Mauro DI MICHELE Grazia DIRISIO Luca D.J. FRANCESCO DOLCENERA DONATELLO |
La
storia non può non iniziare il 4 marzo 1943. Oltre a segnare
la nascita di Lucio Dalla, infatti, la data diverrà anche il
titolo di uno dei suoi grandi classici, meglio noto come
"Gesù Bambino". Niente porti, però, né marinai a fargli da
contorno, bensì la Bologna del dopoguerra, pronta a trainare
l'Italia negli anni del boom. Lucio è un ragazzino sgraziato
e irrequieto, con il pallino della musica. Suona il
clarinetto, passando dal repertorio popolare emiliano al
jazz di New Orleans. Inizia a esibirsi in pubblico fin da
giovanissimo: sale da ballo a iosa, poi il jazz
tradizionale, a Roma. Prima una breve militanza nella Reno
Jazz Gang, poi l'approdo nella Second Roman New Orleans Jazz
Band e infine nei Flippers, ensemble nato sotto l'egida del
maestro Carlo Loffredo con, tra gli altri, Fabrizio Zampa,
Massimo Catalano e Franco Bracardi.È l'ultima occasione per vedere Pino Daniele dal vivo con i tre gruppi che hanno
segnato la sua trentennale carriera. Il concerto che
domenica chiude il tour dedicato al triplo best «Ricomincio
da 30» è una replica dell'evento live dello scorso luglio a
Napoli: al Palasharp si alternano la band del disco «Nero a
metà» dell'80, la formazione di «Vai mò» dell'81 e i
musicisti delle incisioni più recenti. Daniele è tornato
alle origini e nel greatest hits ha riunito il gruppo
protagonista nell'81 di un'altra storica esibizione in
piazza Plebiscito a Napoli: Tullio De Piscopo alla batteria,
Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino
Zurzolo al contrabbasso e Joe Amoruso alle tastiere.Il
gruppo da mille e una notte viaggia sui binari di «Vai mò»
per portare Pino in territori blues con echi gitani e
mediterranei. È il momento di «Je so pazzo», «Bella 'mbriana»,
«Viento 'e terra» e «Io vivo come te», planando nel 2008 con
il singolo «Ànema e còre». L'apertura dello show è affidata
al trio del cd «Nero a metà»: Agostino Marangolo alla
batteria, Ernesto Vitolo alle tastiere e Gigi De Rienzo al
basso tratteggiano classici come «Napule è», «A me piace 'o
blues» e «Quanno chiove».
Ritengo fosse voluta la vittoria di Obama, che passata l'euforia
iniziale si trovera' a dover fronteggiare problemi seri,
nemmeno io posso prevedere che presidente sara', non penso
sia possibile fare peggio di Bush, spero solo che non sia
vero cio' che temono in molti, e che io non vedo poi come
cosi' fantapolitica, l'ipotesi che faccia la fine di JFK per
giustificare un'eventuale presa di potere effettiva dei
militari che porterebbe gli USA a livelli peggiori del Cile
di Pinochet. Che siano solo idee da paranoico e non neri
presagi, Alla prossima, ciao |