JANNACCI Enzo
JOVANOTTI
883,Adriano
Celentano,Anna Oxa,Antonello
Venditti,Articolo 31,Autori
diversi,Autori
napoletani,Banco
del Mutuo Soccorso,Biagio
Antonacci,Carmen Consoli,Claudio
Baglioni,Cugini di
Campagna,Edoardo Bennato,Elio
e le storie tese,Enrico
Ruggeri,Eros Ramazzotti,Eugenio Finardi,Fabio Concato,Fabrizio
de Andrè,Fausto Leali,Fiorello,
Francesco Baccini,Francesco De
Gregori,Francesco Guccini,Franco Battiato,Fred Bongusto,Gianluca
Grignani,Gianni Morandi,Irene
Grandi,IvanGraziani,
IvanoFossati,
Jovanotti
|
CASERTA
- “Ragazzi, ora ve lo posso dire. Fino a mezz’ora fa ero
disteso su un lettino, immobile. Tanto che qualcuno aveva
detto: annulliamo. Poi è arrivata una dottoressa casertana,
non so cosa mi abbia iniettato… Ma adesso sono qua. E sono
contento di esserci”. Ieri sera, dopo le primissime canzoni
del suo concertone, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha
letteralmente lasciato di stucco i suoi fans con queste
parole. Pericolo scampato: la tappa casertana del Safari
Tour organizzata da Campaniaeventi ha seriamente rischiato
di saltare a causa dell’infortunio accusato qualche giorno
fa dall’artista. Domenica scorsa, infatti, a Roma, c’era
stata una brutta caduta dal palco che lo ha costretto ha
cantare da seduto nelle successive serate della tourné. Ma a
Caserta Jovanotti è andato oltre: nonostante la vistosa
fascia con tutore allo stinco, non ha risparmiato una goccia
di energia per il Palamaggiò, ballando e saltando da un lato
all’altro del palco su ognuno dei pezzi più scatenati del
suo repertorio, da “Safari”, a “Penso positivo”, da
“L’ombelico del mondo”, a “Mezzogiorno”. Tutto, stando a
quanto detto dallo stesso Lorenzo, grazie alla misteriosa
dottoressa casertana, che è immediatamente diventata la
professionista più invidiata dalle migliaia di ragazze
presenti a Castelmorrone. Ovazione particolare quando
qualcuno dal pubblico tira sul palco una sciarpa del Napoli
e il cantante inizia a saltare con indosso l’azzurro della
squadra partenopea.
Nel tour, THE BEST, che promuove il nuovo doppio CD
sul mercato da circa un
mese, Jannacci rilegge alcune delle perle del suo
immenso repertorio, restituendoci in modo nuovo,
quel suo orizzonte di sempre: un viaggio avanti, nel
futuro. Dove i suoi vecchi “mondi” futuristi e
surreali, troppo avanti ieri, per questa volta,
forse solo per questa volta, hanno trovato la
dimensione giusta anche attraverso incursioni
teatrali e recitativi che arricchiscono
l’architettura della sua canzone, sempre ‘alta’,
sempre raffinata.
In questa antologia di “sbieco”, che è lo sguardo
giusto per avvicinarsi alle verità artistiche di
Enzo Jannacci, sfilano, con ben 35 canzoni tra brani
inediti e classici di sempre, storie, canzoni perse
di vista, scappate di mano, sfumate in una
lontananza che era peccato non provare a ridurre.
Senza celebrazioni o sforzi enciclopedici o
riepilogativi. Messe insieme più per una voglia di
fissare meglio, al di fuori del loro contesto di
origine e indipendentemente dal tempo trascorso, la
loro verità. Come amici, appena lasciati, ma che già
ci mancano.
Due ore e mezza di viaggio in prima classe di un
treno di 35 carrozze, in compagnia dei musicisti:
Stefano Bagnoli, Roberto Gualdi, Flaviano Cuffari
alla batteria e percussioni; Marco Ricci al basso e
contrabbasso; Sergio Farina alle chitarre acustiche
ed elettriche; Daniele Moretto alla tromba e al
flicorno; Michele Monestiroli ai sax. La produzione
è curata dal figlio di Jannacci, Paolo impegnato
anche alla fisarmonica e al ‘synth programmino’.
|
A congedo un ripasso, grazie al MINAFANCLUB, delle
citazioni che hanno
avuto
per oggetto la “Professoressa” ( nel caso qualcuno
presentasse come materia supplementare “Mina,
fenomenologia dell’angelo cremonese”…
La chiamano Mina
“Grande Vasco!”, ha esclamato Mina nell’ultimo
numero di Vanity Fair, dopo aver preso a prestito
alcuni celebri versi del cantautore di Zocca (”…anche
se questa vita un senso non ce l’ha”) in risposta ad
una delle sue tante lettrici affette da spleen
esistenziale. Manco a dirlo, la fuggevole
citazione-omaggio ha subito scatenato
l’immaginazione degli aficionados del nostro blog su
un possibile sodalizio artistico tra i due Mostri
Sacri.
|

|